>> lunedì 10 agosto 2009

Un bellissimo film Scozzese...
SEACHD - THE INACCESSIBLE PINNACLE (La punta inaccessibile - Una montagna sull'Isola di Skye)

Titolo originale: Seachd - The Inaccessible Pinnacle (uscito anche in Italia)
Paese: (Scozia)Regno Unito
Anno: 2007
Genere: Drammatico - family
Cast: Angus Peter Campbell, Padruig Morrison, Coll MacDonald, David Walker, Scott Handy, Toby Robertson
Regia: Simon Miller
Durata: 90'
Produzione: Young Films

Quando Angus va a far visita al nonno morente non può trattenersi dal chiedergli la verità sulla morte dei suoi genitori. Ma anche la verità sulle sue antiche, incredibili, spaventose storie. Storie tratte dal repertorio gaelico: amanti avvelenati, vendette sanguinose, cavalli marini e oro spagnolo…Il nonno conduce per l'ultima volta Angus nel viaggio immaginario, raccontandogli la leggenda di una delle più pericolose montagne scozzesi, il Pinnacolo inaccessibile, da cui emergerà un'antica e inaspettata verità.

Sito Ufficiale (in Inglese - Qui potete ascoltare alcuni brani musicali cliccando su Music(in basso))

Alcuni immagini quando uscì il film nel 2007 :


Gli attori parlano tutti il gaelico e vengono dalle Highlands e Isole scozzesi. Il film è stato girato interamente sull'isola di Skye (An t-Eilean Sgitheanach), sulla costa ovest della Scozia.

Seachd non è un film Hollywoodiano. Il film è stato girato in appena 25 giorni con un budget molto ridotto, ed è un film fatto con il cuore che racconta la vita della gente di Gaeldom (Highlands ed isole scozzesi dove si parla il gaelico).

La colonna sonora di Seachd è stata eseguita da alcuni dei migliori musicisti e vocalist gaelici in circolazione con strumenti gaelici antichi come il Carnyx (lunga tromba Celtica fatta di bronzo battuto), il Clàrsach (Arpa gaelico con corde di ottone,oro oppure argento) e le triplepipes (antenate della cornamusa).

Seachd è una bellissima favola sul mondo dell’infanzia, una metafora poetica sulle tradizioni della cultura scozzese.
Il realismo e la dolcezza del rapporto familiare si compenetrano armoniosamente con la magia delle fiabe inventate : storie d’amore, morte, avventura e sogno, in cui si respira il sapore di una cultura estrema e misteriosa come quella gaelica.

Bellissima la fotografia di Ian Dodds, intensa e algida allo stesso tempo.
Coinvolgente, perché mitologico e necessario, il simbolismo che disegna molte immagini.

Il fascino di questo film nasce dalla purezza degli intenti e dalla semplicità della narrazione.
E' un sincero messaggio di amore verso il rispetto delle proprie radici, delle tradizioni e dei valori giusti che la Storia tramanda di generazione in generazione, è anche un invito soprattutto ai giovani scozzesi di continuare a praticare la loro lingua originaria, il Gaelico.

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