>> martedì 29 dicembre 2009

RobertBurns_Ft-1.jpg picture by mariabei

Grande, grandissimo poeta scozzese, ed anche il più amato tanto da festeggiare l'anniversario della sua nascita ogni anno con cene dedicate a lui ormai in ogni angolo del mondo, soprattutto nei paesi di cultura anglossasone.
Di umili origini, e nonostante una vita non facile, trovò l’ispirazione per creare opere immortali piene di amore, di passione,umorismo e drammaticità.

Scrisse i suoi versi in Scots, arcaica lingua scozzese ancora vivo nelle manifestazioni tradizionali, e molti termini vengono ancora utilizzati (soprattutto tra scozzesi) nella vita di tutti i giorni...

In tutta la Scozia troverete foto e monumenti che lo ricordano

Di lui è stato scritto :

Nel Grande Dizionario Enciclopedico della UTET :

Non v’è poeta in cui passione e semplicità si siano fuse in modo così perfetto

La sua poesia innalza un contenuto popolare a pura sostanza poetica...

...ed un dialetto ad alta dignità di lingua letteraria”.


Nell' Enciclopedia Britannica:

“tutta la Scozia è nei suoi versi. Chi vuole, le dia le sue leggi, Burns le ha dato le sue canzoni, … con le quali le fanciulle vengono corteggiate e le mamme addormentano i loro piccoli…”.

Una delle canzone più famose del mondo, cantata in molte occasioni in Scozia ed in molti altri paesi del mondo soprattutto a Capodanno è sua : "Auld Lang Syne", ossia Vecchi Tempi Andati.

Brig o'Doon, Bridge over the Doon River, Alloway
the-auld-kirk-alloway-153340-2.jpg picture by mariabei

Qui sotto c'è un video molto carino


Se visitate la zona sud-ovest della Scozia, andate ad Alloway, *Ayr (ved. anche sotto), la deliziosa cittadina dove il 25 gennaio 1759 nacque Burns. Potete ammirare la sua casa tinteggiata di bianco col tetto di paglia, il museo, il ponticello sul Doon, la chiesa di Alloway, che egli ricorda in un celebre poema intitolato “Tam o’ Shanter”, che racconta di un fattore che non ascolta mai la moglie quando gli raccomanda di rientrare presto la sera invece di ubriacarsi insieme agli amici ogni qualvolta si reca al mercato, e della brutta avventura che gli capita una notte a causa di questo...

image008-1.jpg picture by mariabei
Tam o' Shanter
Inizia così :

Quando i venditori ambulanti lascian la strada e i vicini assetati s'incontrano con i vicini, allor che il giorno di mercato volge al termine e la gente comincia ad andarsene, mentre sediamo a tracannar la birra e a prender la sbornia, oltremodo felici, noi non pensiamo alle lunghe miglia della Scozia, alle paludi, ai fiumi, alle barriere e alle siepi, che ci separano dalla nostra casa, dove ci aspetta la moglie arcigna ed imbronciata aggrottando le ciglia come tempesta che si avvicini e carezzando la sua collera per tenerla calda.

La verità di tutto questo riconobbe il buon Tam o' Shanter allor ch'una notte trottava sulla via di ritorno da Ayr, (la vecchia Ayr, che nessuna città supera per uomini onesti e belle ragazze)...

O Tam! Se almeno tu fossi stato così saggio da seguire i consigli di Kate, tua moglie! Ben te lo diceva ch'eri un chiassone, un chiacchierone, un fanfarone, un ubriacone; che dal novembre fino all'ottobre non eri sobrio neanche un sol giorno di mercato, che ogni volta che portavi del grano a macinare, col mugnaio restavi fin ch'avevi quattrini; che ogni cavallo che menavi a ferrare, col maniscalco ti prendevi una bella sbornia; che nella casa del Signore anche di domenica insieme con Kirkton Jean bevevi fino al lunedì. Ella profetizzò che presto o tardi t'avrebbero trovato in fondo al Doon; o che t'avrebbero afferrato le streghe nel buio presso la vecchia chiesa di Alloway, da spiriti frequentata.

Ah, dame gentili! Mi vien da piangere se penso quanti dolci consigli, quanti lunghi e saggi avvertimenti il marito sprezza in bocca alla moglie! (tutto il poema
Qui)...

Pub Tam O'Shanter

Se avete deciso di visitare Ayr, non può mancare una capatina al pub Tam O'Shanter (foto sopra) per una buona birra o magari andate a mangiare qualcosa all'omonimo ristorante a fianco in cui potete assaggiare il piatto tipico scozzese : Haggis, Tatties and Neeps che gli scozzesi di tutto il mondo mangiano per celebrare la Burns’ Night. Neeps è un purè di rape, Tatties, un purè di patate e poi l'haggis (ma questo lo dovete scoprire da soli)...

Un'altra delle sue poesie più famose è quella dedicata ad un topino campagnolo, a cui aveva distrutto il nido con l'aratro (Burns era figlio di un fattore). E' uscito perfino un francobollo

Robert Burns ~ 'To a Mouse'
A un Topo

Piccola bestia liscia, rannicchiata, paurosa,
Che panico nel tuo petto!
Non c’è bisogno che tu schizzi via così rapida,
Con precipitosa fuga!
Mi ripugnerebbe rincorrerti
Con vanga omicida!

Io sono davvero dolente che il dominio dell’Uomo
Abbia spezzato l’unione sociale della Natura
E giustifichi questa cattiva opinione
Che ti fa trasalire
Davanti a me, tuo povero compagno nato dalla terra,
E come te mortale!

Non c’è dubbio che talvolta tu rubi:
E allora? Povera bestia, tu devi vivere!
Una spiga di grano in un covone
E’ una piccola richiesta:
Avrò col resto una benedizione,
E mai mi mancherà!

E poi, la tua piccola casa in rovina!
I venti vanno sparpagliando le sue povere pareti!
E non ce n’è, adesso, per farne una nuova,
Di erba verde!
E i venti del triste dicembre sopraggiungono,
Sia mordenti che pungenti!

Tu vedevi i campi spogli e desolati,
E il noioso inverno avvicinarsi,
E qui, al calduccio, riparato dal soffio dei venti,
Tu pensavi di restare,
Finché, crac! crudele il vomero non è passato
Attraverso la tua cella!

Quel mucchietto di foglie e di stoppie
Ti era costato tanto affaticati rosicchiare!
Ora, in cambio della tua fatica, sei cacciato fuori,
Senza casa né riparo!
A sopportare il nevischio e il gocciolio dell’inverno,
e la gelida brina!

Ma, topolino, non sei il solo
A provare che la previdenza può essere vana:
I piani più accurati dei Topi e degli Uomini
Vanno spesso storti,
E non ci lasciano che dolore e pena,
Invece della gioia promessa!

Tu sei ancora fortunato, in confronto a me!
Soltanto il presente ti tocca:
Ma, ahimé! io volgo lo sguardo indietro,
Su un panorama desolato!
E avanti, benché io non possa vedere,
Sospetto e temo.

Robert Burns

*Ayr : Qui per un blog in italiano sulla cittadina di Ayr

1 commenti:

Anonimo 22 aprile 2014 20:40  

Bellissima poesia! grazie per la traduzione, davvero buona.

Il Tempo ora ad Edimburgo...

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