Il cartello stradale più rubato della Scozia...

>> domenica 26 settembre 2010

"Perso"

Non si sa se è per via del significato : "perso", oppure per la serie televisiva... ma fatto sta che quest'insegna stradale fa gola a tanti collezionisti ed ogni tanto sparisce... costando al comune circa £100 ogni volta per sostituirlo. Tempo fa le autorità, ormai scocciate, decisero che l'unica soluzione era quella di cambiare nome al borgo... ma non avevano fatto i conti con la forte opposizione degli abitanti, circa una dozzina... che dichiararono che mai si sarebbero piegati davanti ai ladri... Fatto sta che il borgo si chiama sempre allo stesso modo ed il comune ha adottato un modo più sicuro per fissare il cartello al palo... speriamo bene.

Bellabeg

Lost fa parte del villaggio di Bellabeg, (mappa) nella contea di Aberdeenshire, 40 miglia ad ovest di Aberdeen, nel bellissimo Parco Nazionale delle Cairngorms.
Il borghetto è inoltre famoso per la sua suberba Galleria D'Arte Moderna, "The Lost Gallery" che espone sia opere di artisti Scozzesi che internazionali. Potete ammirare dipinti, sculture, foto ecc.

The Farmstead of Lost, in its Entirety
Ecco il borgo "Lost"

... ed una delle stanze della bellissima Galleria d'Arte
One of the Galleries at the Lost Gallery
The Lost Gallery
Seahorse
una scultura

Come arrivarci :
Sulla A944, venendo da Aberdeen, girate a destra davanti allo Spar a Bellabeg (mappa), in direzione di Glenbuchat Lodge Road... ... poi prendete la prima strada a sinistra ( c'è anche un'insegna su un albero di ciliegio che vi indica la direzione)... è una strada sterrata e dopo circa un paio di km, quando ormai siete convinti di aver sbagliato strada, arriverete a destinazione... Da Bellabeg ci vogliono circa 10 minuti.
Vi sembrerà di stare fuori dal mondo... un luogo inaspettato e sorprendente.

Qualche altra foto della Galleria, Qui a "Undiscovered Scotland", ottimo sito per scoprire la Scozia( in Inglese), invece il sito ufficiale della Galleria lo trovate Qui

Orari

La Galleria è aperta tutto l'anno,
6 giorni a settimana dalle 11:00 alle 17:00
Giorno di chiusura : Martedi

Ma se è inverno... controllate il tempo prima di avviarvi, poiché la stradina che porta alla galleria è una delle prime strade Scozzesi ad essere chiuse a causa della neve!

...in zona ci sono molte altre belle cose da vedere...

Il raduno dei clan a Lonach ed i giochi delle Highlands, che si tengono ogni anno dal lontano 1823!(Lonach Gathering and Highland Games). Si tengono il quarto sabato di agosto, direttamente a Bellabeg. Qui x il sito ufficiale.


Celebrità che potreste incontrare qui sono Sir Sean Connery, Robin Williams, Steve Martin, Ewam McGregor, la Regina Elisabetta e Billy Connolly, attore e musicista Scozzese che ha diverse case in zona...

poi sempre in paese... troviamo

Una motta del VIII sec D.C... (collina artificiale). Sopra veniva costruita una torre per proteggere contro gli attacchi. Cliccare per l'ingrandimento

Inoltre nelle vicinanze potete visitare le rovine del Castello di Kildrummy (XIII sec.) 15 minuti da Bellabeg, verso Aberdeen Qui, x la mappa
Kildrummy Castle (foto - Flickr)

kildrummy castle

kildrummy castle

...ed anche il Castello di Glenbuchet del XVI sec. (sotto), 28 minuti da Bellabeg, andando verso Aberdeen (mappa)
glenbuchat castle
la visuale da una delle finestre
Cliccate per l'ingrandimento

Vi saluto con la foto di questi deliziosi maialini addormentati, che vivono in una fattoria della zona...
Foto Flickr

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Lamb Holm... una piccola isola Scozzese nelle Orcadi...

>> giovedì 23 settembre 2010

...dove la bandiera italiana non smette mai di sventolare...


E' lì perennemente in segno di amicizia, per ricordare la presenza dei prigionieri italiani su quest'isola in tempo di guerra...

Catturati dagli Inglesi durante le campagne d'Africa, furono mandati su in Scozia, per aiutare nella costruzione delle Churchill Barriers a Scape Flow, uno dei più vasti porti naturali del pianeta.

Era l'inizio della II Guerra Mondiale, ed in questa baia era stazionata la Marina Militare Britannica.
Un sommergibile tedesco riuscì a penetrare nel porto ed affondare la regina delle navi Inglesi, la "Royal Oak", dove morirono oltre 800 militari Inglesi, e Winston Churchill, grande statista Inglese, diede ordine di far costruire 4 barriere antisommergibili, per collegare l'isola di Mainland (la più grande delle Orcadi) alle quattro isole direttamente a sud, in modo da bloccare in futuro, qualsiasi passaggio in questa zona.

Queste barriere vennero costruite con pietre e grossi massi di cemento, da 5-10 tonnellate ognuno, e ci vollero diversi anni per completare i lavori... ma evidentemente non dovevano essere destinate a fini militari... infatti furono terminate quattro giorni dopo la fine della guerra... e divennero invece dei preziosi collegamenti stradali fra queste isole. Vedere la foto sotto

La prima isola collegata alla terraferma è Lamb Holm, quella che ospitò gli Italiani del Campo 60

Una barriera vista da vicino

Ma gli Italiani non si limitarono a svolgere il compito a loro affidato. Nel poco tempo libero che avevano a disposizione fecero in modo di trasformare il Campo 60 dove risiedevano, in un'isola d'amore. Costruirono sentieri per collegare le varie baracche, piantarono fiori, coltivarono un'orto... fecero un teatro, con un vero e proprio palcoscenico, nonché un tavolo di biliardo, sempre con l'immancabile cemento...

Ma soprattutto con il cemento e con qualsiasi altro materiale di scarto che avevano a disposizione, innalzarono una deliziosa cappella (Qui per il post), e nelle sue vicinanze, una statua di San Giorgio (santo molto popolare in Gran Bretagna) mentre uccide il drago... Questa statua vuole simboleggiare il loro trionfo sulle difficoltà che incontrarono in questi anni. Lo fecero usando del filo spinato per lo scheletro, che poi ricoprirono di cemento. La base della statua custodisce una pergamena con i nomi di tutti gli prigionieri, ed un pò di monete Italiane. Ideatore di tutto questo fu Domenico Chiochetti, aiutato nell'impresa dai suoi compagni.

Statua di San Giorgio

In questi 2/3 anni di prigionia nacque una bellissima amicizia tra Italiani ed isolani Scozzesi, ed una volta terminata la guerra, quando gli Italiani ripartirono ed il campo 60 dovette essere sgombrato, gli Orcadiani hanno fatto in modo che la cappella e la statua non venissero toccati...
Tutt'ora esiste un comitato per salvaguardare quello che viene chiamato dagli Isolani "Il miracolo del Campo 60".

E' una tappa immancabile per chi si reca nelle Orcadi... e sarà difficile non commuoversi quando ci si trova in questo angolo remoto della Scozia, e vedi cosa sono riusciti a creare, gli Italiani, con la loro fede e speranza...

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Le Selkie delle Orkney Islands - Isole Orcadi

>> mercoledì 22 settembre 2010

La tradizione orale Scozzese racconta che le selkie siano meravigliose creature marine... delle foche che nelle notti di luna piena possono trasformarsi sia in splendide donne che in uomini altrettanto affascinanti...


Queste racconti hanno origine nelle Isole Orcadi (Orkney Islands), isole a nord della Scozia, e "selkie" significa semplicemente foca nella lingua locale.


La magia delle selkie risiede nella loro pelle. Togliendosi questa magica pelliccia, loro prendono sembianze umane, ma devono stare attenti, poiché se la smarriscono o gli viene rubata, resteranno bloccati nel loro corpo umano finchè non la ritrovino. Per questo, se vengono disturbati mentre sono in spiaggia, reinfilano in fretta la loro pelle e tornano fra la sicurezza delle onde!

Scuthvie Beach, Sanday, Isole Orkney - Foto Flickr

Ma se lasciati tranquilli, passano il tempo ballando su spiagge solitarie al chiar di luna, oppure prendono il sole sugli scogli...

La donna selkie è molto ammaliante agli occhi degli umani, e se un uomo trova e nasconde la pelle lasciata da una selkie femmina, questa diventa in un certo qual modo in suo potere e si trasformerà in una moglie fedele e premurosa. Ma avrà sempre nostalgia del mare, e spesso osserverà l'oceano con desiderio... E se un giorno ritroverà la sua pelle il richiamo del mare sarà troppo forte e scapperà, delle volte portandosi dietro anche i figli... lasciando il marito a rimpiangere per tutta la vita il suo amore perduto...


I selkie maschi, una volta trasformati in uomini, sono estremamente affascinanti, e riescono a sedurre le donne umane con poteri di seduzione quasi magici. Non si fanno alcun scrupolo, una volta tolta la loro pelle ad andare in cerca di donne umane insoddifatte, sia sposate che non.

Se invece, una tale donna umana vuole entrare in contatto con un uomo-selkie, deve seguire un rito specifico. Durante l'alta marea deve recarsi sul bagnoasciuga e versare sette lacrime nel mare. A questo punto l'uomo-selkie esce dal mare, si toglie la sua magica pelle di foca, e va alla ricerca di questo amore "illegittimo".

Sebbene i selkie maschi spesso corteggino le donne umane, è raro che abbiano con loro delle relazioni durature. Essi preferiscono scatenare temporali e danneggiare le navi dei cacciatori di foche, per vendicarsi di questo massacro indiscriminato!


Le Isole Orcadi... forse il luogo dove i racconti, le leggende e le tradizioni antiche sono più forti rispetto al resto della Scozia... dove, un tempo, le serate invernali si trascorrevano tra famiglie ed amici riuniti davanti al focolare, ad ascoltare canti, favole e filastrocche del racconta storie... uno di quei luoghi speciali, dove è così bello farsi travolgere dalla magia!

Altri post sulle Isole Orcadi :

Italian Chapel - Cappella Italiana delle Orcadi, un luogo che parla d'amore...

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I tesori del mare Scozzese...

>> sabato 11 settembre 2010


Cresciuta in una cittadina di mare, North Berwick (Qui)... da piccola passavo molto tempo in spiaggia, dove amavo raccogliere i tanti tesori che il mare lasciava sulla riva... tesori, che una volta lavorati da artisti diventavano opere d'arte, come i sassi plasmati dal mare, che, una volta dipinti si trasformano in dolcissimi animali... io ho un bellissimo gatto su sasso creato da un'artista locale...
Ma non mi limitavo a raccogliere sassi... mi incantavano anche i deliziosi vetri di mare, in Scozia chiamati anche "lacrime di sirena", levigati nei secoli dalle carezze delle onde...

Vetri di mare colore acquamarina

Questi "ciottoli" abbracciano una grande varietà di colori, soprattutto le molte tonalità di verde... dallo smeraldo al verde oliva, quelli blu, con il bellissimo acquamarina, che io adoro... e poi il blu cobalto che risulta più difficile trovare, l'ambra con il beige che richiama il colore della sabbia fino al profondo color bruno, e poi naturalmente il bianco. Più raramente si trovano meravigliosi pezzi di colore rosso, oro, viola, turchese, verde cedro, arancione, e il tenerissimo viola-rosa.

Colori pastello

Si presentano ad essere utilizzati soprattutto per creare gioielli

Molte persone considerano questi gioielli di vetro, preziosi come delle vere gemme. Alcuni pezzi sono vecchissimi come quelli colore verde oliva, che spesso provengono da bottiglie del XVII sec. presenti su navi affondate sulle coste Scozzesi)


Sono oggetti che piacciono molto, soprattutto ora che il riciclaggio viene considerato molto eco-chic... anche se i vetri di mare non sono certo una scoperta dei nostri tempi.

Il poeta vittoriano Coventry Patmore scriveva della collezione di vetri "erosi dal mare" del figlio... e Virginia Woolf si immaginava a creare gioielli da ciottolini di vetro raccolti in spiaggia.

Qui ci sono delle creazioni carinissime di Artisanne, un'artista Scozzese... a me piace molto questo ciondolo a forma di cuore, ed anche questo dream catcher... acchiappasogni

...poi oltre alle immancabili conchiglie, riportavo a casa, anche ricci di mare e stelle marine abbandonati sulle rocce.
Questo riccio invece, è decisamente vivo...

E poi il driftwood... quei pezzi di legno leggeri che le correnti marine depositano sul bagnoasciuga, dalle forme più strane, e con cui si creano oggetti comuni ma dalle forme particolarissimi... cornici, quadri, sculture... Qui c'è un sito di artisti Scozzesi, di Fife

...per una casa al mare è deliziosa questa mensolina

Oltre a raccogliere, rimanevo a lungo ad osservare incantata i beachcombers all'opera... dei veri appassionati che perlustravano ogni angolo della spiaggia alla ricerca di mille tesori... oggigiorno ci vanno molti artisti, a cercare dei pezzi speciali per le loro creazioni...


Decisamente alla prime armi...

... invece per me, il vero beachcomber è come il signore sotto... con l'immancabile busta di plastica... piena di piccole meraviglie

Un beachcomber...

Sicuramente dipenderà dalla mia infanzia se amo tanto gli oggetti fatti a mano... perfino i gioielli... preferisco quelli fatti con materiali naturali grezzi, ma dalle forme particolari, originalissimi...
Qui ci sono due bellissimi siti online dove tutto è fatto rigorosamente a mano : folksy e Etsy

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Antica, Misteriosa... e Abbandonata!

>> lunedì 6 settembre 2010

-...continuiamo il nostro viaggio alla scoperta delle case abbandonate in Scozia... viaggio solo virtuale, poiché sono case pericolanti... (Qui x il primo post)

Eastend House

Eastend House... la casa dai manichini misteriosi!

Magnifica casa signorile, appartenente da sempre al grande Clan Carmichael. Ha ben 37 stanze che riempiono i suoi 4 piani. La torre fortificata è la parte più vecchia e risale al 1600. Varie parti sono state aggiunte negli anni seguenti, e questo miscuglio di stili le danno quella sua aria particolare. Da 1989 appartiene a Richard Carmichael... che la comprò per evitare che finisse in mano a qualche altro clan...

Nonostante la casa sia abbandonata a se stessa, la tenuta immensa dove risiede, "Carmichael Estate", è di una bellezza unica... come tutta la zona circostante (la collina è Tinto Hill, 711 mt.- foto sotto)


...ma torniamo alla nostra casa


...e andiamo a curiosare al suo interno...



La cosa che colpisce subito in questa casa è il gran numero di manichini che vi abitano... la chiamano la casa dei 1000 manichini...


Manichini che vengono sapientemente spostati e posizionati dal fotografo di turno...


Piuttosto inquietante la scenografia di queste immagini...


Manichini che compaiono e scompaiono, e riappaiono quando meno te lo aspetti!



Non si sa il motivo per cui si trovino qui, ma qualcuno ipotizza che i costumi di scena per uno dei teatri di Glasgow venissero creati in questa casa...
...certo, con le loro articolazioni snodabili, non sono i soliti manichini da sarta...


Un vecchio pianoforte...


Ricordi di qualche festa...


C'è anche un numero sorprendente di porte in questa casa... chi c'è stato dice che sia un vero e proprio labirinto...


... nonché la casa più inquietante dove siano mai stati...



Ricambiamo il saluto e ce ne andiamo...


Ci tengo a precisare che il mio non è un invito a visitarla...

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Il Tempo ora ad Edimburgo...

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