Beatrix Potter... Una Donna Eccezionale!

>> giovedì 24 febbraio 2011



A woman in a man's world!

Finalmente mi è arrivato un libro che aspettavo da tempo... non l'ho ancora letto, ma non ho resistito a scrivere comunque un post su questa scrittrice che a me piace molto.
Non è scozzese ma i lunghi periodi trascorsi nella splendida campagna del Perthshire sicuramente influenzarono in parte i suoi deliziosi racconti sugli animali...
...molti di voi già la conosceranno...



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Beatrix Potter (1866-1941), scrittrice e illustratrice inglese

Ammiro quelli che si battono per i propri diritti... anche contro tutti, se necessario. Miss Potter era una di quelli. Nata a Londra nella seconda metà dell'800 in una famiglia borghese molto conservatrice, non le fu permessa di proseguire gli studi, poiché in quegli anni, per le donne, l'importante era conoscere l'etichetta, saper mandare avanti la casa...

Ma Miss Potter non era assolutamente d'accordo... lei da grande voleva scrivere... e grazie alla sua invidiabile determinazione ci riuscì!

Beatrix, 15 anni, con il suo cane Spot

Fu allevata da una governante Scozzese, che le riempì la testa di storie di fate, folletti e streghe, e dato che non le era concessa frequentare amiche, trascorreva la maggior parte del suo tempo insieme ai suoi animali domestici, dipingendo e inventando storie su di loro.


Godeva di tanta libertà soltanto durante le lunghe vacanze estive trascorse in Scozia con la famiglia, fino all'età di 16 anni. In questi mesi di libertà e spensieratezza imparò a conoscere e a ritrarre gli animali e la natura, e sicuramente da questi luoghi trasse l'ispirazione per alcuni dei suoi racconti, nei quali i suoi piccoli protagonisti vestiti, ne combinano di tutti i colori.

Peter Rabbit first edition 1902a.jpg

The Flopsy Bunnies - Copyright©Frederick Warne & Co., 1909, 2002

Il suo personaggio più noto è Peter Rabbit, "Peter coniglio", uno dei suoi più cari compagni di gioco. Questo racconto nasce sotto forma di lettera privata, scritta da lei, nel 1893, durante una vacanza in Scozia, e mandata al figlio malato della sua governante.


Questa stessa governante la spronò a farlo pubblicare come libro, cosa che lei fece, diversi anni dopo, accollandosi anche le spese della prima edizione di 250 copie, dato che il suo libro non interessava a nessun editore. Successivamente tramite alcune circostanze fortuite riuscì a trovare una casa editrice disposta a pubblicarlo e da qui ebbe inizio la sua carriera da scrittrice. Era il 1902. Dopo il primo racconto, ne seguirono altri 22.
The fish, practically in the frog's lap, is jumping back into the water.
La maggior parte dei suoi personaggi sono ispirati ai suoi animali domestici... conigli, ricci, topi, lucertole, rane, pippistrelli ecc. Altri, invece, traggono ispirazione da "persone" da lei conosciute... come quello di Mrs Tiggywinkle, ispirato ad una lavandaia di Dalguise House, la tenuta dove risiedeva quando visitava la Scozia.

Miss Tiggywinkle

Si innamorò, ricambiata, del suo editore... ma i suoi genitori si opponevano fortemente a questa sua relazione con un uomo che "lavorasse"... loro erano ereditieri... e allora Beatrix accolse un loro ultimatum, nel quale accettò di allontanarsi da lui per un periodo di prova, e una volta rientrata a Londra, se fosse stata ancora innamorata, poteva a quel punto sposarsi con tutta la loro benedizione. La sfortuna volle che lui si ammalò durante questa sua assenza e purtroppo morì...

Dopo aver superato questo periodo difficile, e grazie ai soldi guadagnati con la vendita dei suoi libri, lasciò gli agi della sfarzosa dimora di famiglia a Londra e si stabilì in un delizioso cottage, "Hill Top" nel Lake District. Qui, per i successivi 30 anni, oltre a scrivere, lottò per la salvaguardia della natura, acquistando innumerevoli terreni (ben 14 fattorie e 4000 acri di terra) che rischiavano di finire in mano a costruttori senza scrupoli... terreni che poi lasciò in eredità al National Trust, ente che svolge funzioni di soprintendenza ai beni culturali e ambientali della Gran Bretagna.

Oltre a gestire le sue proprietà, divenne un'abile allevatrice di pecore Herdwick, pluripremiate nelle mostre, nonché la prima donna ad essere nominata presidente dell'Associazione degli Herdwick Sheep Breeders. Partecipò inoltre come giudice di gara a varie manifestazioni agricole, e divenne esperta di micologia (studio dei funghi), sua passione fin dagli anni giovanili, scoprendo anche importanti novità per quanto riguarda i licheni.

Insomma in un'era in cui il ruolo della donna era quello di svolgere mansioni femminili soprattutto all'interno della casa, Beatrix Potter ha infranto tutte le regole, riuscendo ad introdursi in un mondo prettamente maschile, e per di più guadagnandosi ampiamente il rispetto e l'ammirazione da parte degli uomini!


I suoi racconti sono indirizzati ai piccoli lettori, ma piacciono molto anche ai grandi... Storie semplici che spingono a riflettere.

Peter Rabbit è stato tradotto in ben 35 lingue, con oltre 150 milioni di copie vendute!


...e se non lo conoscete già, vi consiglio vivamente di vedere il film a lei ispirato... semplicemente incantevole! ... con Renée Zellweger (attrice statunitense, nella parte di Beatrix Potter), Ewan McGregor (scozzese, nella parte dell'editore), Patricia Kerrigan (la governante scozzese) ed Emily Watson (inglese, la sua amica). Ambientato in Inghilterra e Scozia. La storia è stata in parte romanzata, ma vale decisamente la pena vederlo...



Il Trailer

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Le fairy cakes... le tortine delle fate : deliziose e semplicissime da fare...

>> lunedì 7 febbraio 2011


D'inverno non c'è niente di meglio di una buona tazza di tè fumante... ancor più buona se accompagnata da qualche tortina magica...


Per la loro forma possono assomigliare a dei mini-muffin, ma sono molto più morbide... si sciolgono letteralmente in bocca...

Ieri sera mi sono dilettata a prepararne un pò... e ora vi dò la ricetta che è davvero facilissima...

Ingredienti
200 gr. di burro
200 gr. di zucchero
4 uova
200 gr. di farina con lievito
2 cucchiai di latte


Un piccolo consiglio prima di iniziare : se togliete sia le uova che il burro dal frigorifero diverse ore prima della preparazione, in modo che si trovino a temperatura ambiente, le tortine vi verranno più buone! Altrimenti è meglio ammorbidire un pochino il burro a mano, magari con una forchetta prima di sbatterlo con lo zucchero, o magari metterlo pochi secondi nel microonde.. ma senza farlo fondere!

La preparazione
1. Sbattete il burro con lo zucchero (io ho usato il frullatore elettrico), fino ad ottenere un impasto cremoso di colore chiaro.

2. Separatamente, sbattete leggermente in una terrina le uova e aggiungetele poco alla volta (circa un uovo alla volta) all'impasto di zucchero e burro, amalgamando bene tra un'aggiunta e l'altra.

3. Aggiungete metà della farina, incorporandola delicatamente a mano senza sbattere, poi il latte e la farina rimanente.

In uno stampino per la panna cotta/crème caramel inserire una pirottina di carta (vedere foto sotto) e riempirla con circa un cucchiaio dell'impasto ottenuto. Ci vorranno circa 18/20 pirottine - C'è anche lo stampo apposto per le Fairy cakes, simile a quello per i muffin (vedere foto sotto).
Cuocete in forno a 180° per 18/20 minuti, a seconda se avete il forno ventilato o classico; sfornate, lasciate raffreddare e decorate a piacere. Se vengono a punta... potete tagliarla via con un coltello, così la glassa non cola.

Immag1157-1-1-1-1.jpg picture by mariabei
Stampino x panna cotta con la pirottina di carta

Stampo per le Fairy Cakes... se avete lo stampo per i muffin, potete farne 12 invece di 18 e lasciarle 2/3 minuti in più al forno.

Per la decorazione
Una delle cose più sfiziose delle fairy cakes è l'infinità dei modi con cui si possono decorare... quello più semplice è con una veloce spolveratina di zucchero a velo, oppure una semplice glassa : una busta di zucchero a velo da 125 gr. con circa 2 cucchiai di acqua... volendo una glassa colorata basta aggiungere qualche goccia di colorante alimentare per dolci. Mescolare e applicare...

...e voilà! ... ecco l'ultima tortina! ... le altre sono già sparite!!

photograph picture how to make recipe for fairy cakes
...queste non sono mie ma vorrei tanto riuscire a trovare queste minuscole fatine... ho fatto un giro sul web... ma non le vedo...
photograph picture fairy cakes

...e adesso deliziamoci con qualche foto...

... scrumptious

Novelty New York Shopping cupcake
...ideali per un compleanno... con scarpette, borse e prufumini

pirottine quasi belle quanto le fairy cakes!

berries cupcake
Con una deliziosa crema ai frutti di bosco... questa la prendo io!!

al cioccolato con nutella e noccioline...

love hearts cupcake
San Valentino

per maschietti...

novelty pussy galore cupcakes
...per il compleanno del gatto

Flowers Red, Pink, and Orange Wedding cupcake
...per inaugurare la primavera

...con glitter alimentare

...assolutamente suggestive per un matrimonio

...per qualsiasi occasione!
...forse le tortine più versatili mai create!!

Enjoy!

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L'Handfasting... Seconda parte

>> venerdì 4 febbraio 2011

Ma quali sono le origini dell'handfasting... (Seconda parte)


Torniamo indietro di 800 anni...

L'handfasting nel 1200 consisteva in una cerimonia di fidanzamento cristiano (secondo le leggi del diritto canonico), riconosciuto sia dalla Chiesa che dallo Stato. Il rito, di natura celtica, era molto simile a quello di un matrimonio, con tanto di testimoni, contratto ecc. tranne che le promesse scambiate venivano espresse al futuro... es. prenderò te come mia sposa...
Se invece fossero state pronunciate al presente... prendo te... sarebbe stata una vera e propria cerimonia nuziale, e la coppia si sarebbe sposata anziché fidanzata!


Ma bisogna aggiungere che non c'cera nessun obbligo di cerimonia vera e propria, i due ragazzi potevano anche decidere di fidanzarsi senza nè rito nè partecipanti... da soli... e bastava la loro parola per rendere ufficiale il loro fidanzamento!

Nel 1200 non c'era ancora l'usanza di legare le mani... handfasting stava ad indicare una stretta di mano. Infatti nel medioevo scozzese, gli accordi si prendevano dandosi la mano... un gesto che valeva più di una firma!

Normalmente il periodo di fidanzamento durava un anno e un giorno, finito il quale i 2 fidanzati potevano decidere se sposarsi oppure no.

Ma se durante questo periodo, il fidanzamento venisse "consumato", i due ragazzi a quel punto erano considerati già "sposati", senza bisogno di un ulteriore cerimonia nuziale!

Altrimenti si faceva una cerimonia molto simile a quella di fidanzamento, dove le promesse venivano scambiate al presente.


E come per il fidanzamento, la coppia poteva decidere di sposarsi senza nè prete, nè testimoni... da soli in un bosco con gli scoiattoli come unici invitati, e anche così, il rito veniva considerato legale. La Chiesa, comunque, preferiva che il matrimonio venisse celebrato davanti alla chiesa ( in Scozia, nel medioevo, ci si sposava davanti e non all'interno della chiesa), in presenza di un prete, e nel caso di matrimoni "clandestini", come sopra citato, i preti cercavano di convincere i neo sposi a risposarsi una seconda volta con una cerimonia nuziale tradizionale.

Quando ci si sposava nella Scozia medievale, era per la vita... non esisteva nè il divorzio, nè seconde nozze, fino alla riforma scozzese del 1560.
Prima di questa data, marito e moglie potevano smettere di vivere insieme, insomma separarsi, ma non divorziare. Il matrimonio, comunque, poteva essere annullato per diversi motivi... sposi di età troppo giovane... la ragazza con meno di 12 anni, il ragazzo meno di 14, oppure strettamente imparentati, o ancora, che uno dei due risultasse essere già sposato... ecc.

Come dicevo sopra, non si conosce il periodo esatto in cui venne introdotto nell'handfasting, l'usanza di legare le mani dei fidanzatini con un nastro annodato dolcemente, il quale rappresentava allegoricamente l’unione e l’impegno reciproco dei due. Usanza poi ripetuta un anno ed un giorno più tardi durante le nozze ( se avevano deciso di sposarsi), ma questa volta con un nodo più stretto, che stava ad indicare l'unione per la vita.


Fino a tutto il 1600 l'Handfasting fu riconosciuto sia dalla Chiesa che dalle Stato, poi successivamente solo dallo Stato, fino al 1940. Ora, dal 2004, il matrimonio Handfasting, viene considerato un rito civile a tutti gli effetti (riconosciuto dallo Stato).

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Il Tempo ora ad Edimburgo...

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